La mia preghiera è il canto.
Canti per una più attiva partecipazione alla Liturgia.
Lauda Sion - 21
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vedi: p22 p23 f11

] - seq - S. Tommaso d'Aquino - 1264 (Urbano IV istituì la festa del Corpus Domini)
Lauda Sion Salvatorem, lauda ducem et pastorem, in hymnis et canticis. Quantum potes, tantum aude: quia major omni laude, nec laudare sufficis, laudis thema specialis, panis vivus et vitalis hodie proponitur. Quem in sacræ mensæ coenæ, turbæ fractrum duodenæ datum non ambigitur. Sit laus plena, sit sonora, sit jucunda, sit decora mentis jubilatio. Dies enim solemnis agitur, in qua mensæ prima recolitur Hujus institutio. In hac mensa novi Regis, novum Pascha novæ legis, phase vetus terminat. Vetustatem novitas, umbram fugat veritas, noctem lux eliminat. Quod in coena Christus gessit, faciendum hoc expressit in sui memoriam. Docti sacris institutis, panem, vinum in salutis consecramus hostiam. Sion, loda il Salvatore, la tua guida, il tuo pastore con inni e cantici. Impegna tutto il tuo fervore: egli supera ogni lode, non vi è canto che sia degno. Pane vivo, che dà vita: questo è tema del tuo canto, oggetto della lode. Veramente fu donato ai dodici riuniti in fraterna e sacra cena. Lode piena e risonante, gioia nobile e serena sgorghi dallo spirito. Questa è la festa solenne nella quale celebriamo la prima sacra cena. È il banchetto del nuovo Re, nuova Pasqua, nuova legge; e l'antico ha termine. Cede al nuovo il rito antico, la realtà disperde l'ombra: luce, non più tenebra. Cristo lascia in sua memoria ciò che ha fatto nella cena: noi lo rinnoviamo. Obbedienti al suo comando, consacriamo il pane e il vino, ostia di salvezza.