La mia preghiera è il canto.
Canti per una più attiva partecipazione alla Liturgia.
En clara vox
En clara vox redárguit, obscúra quaeque pérsonans, procul fugéntur sómnia, ad alto Jesu prómicat. Et Agnus ad nos míttitur laxáre gratis débitum, omnes simul cum lácrymis precémur indulgéntiam. Beátus Áuctor saéculi servíle corpus índuit, ut carne carnem líberans, ne pérderet quos cóndidit. Castae Paréntis víscera caeléstis intrat grátia venter puéllae bájulat secréta quae non nóverat. Domus pudici péctoris Templum repénte fit Dei, intácta, nésciens virum, concépit alvo Fílium. Deo Patri sit glória, Eiusque soli Filio, cum Spíritu Paráclito In saéculorum saécula. Amen. Una voce chiara ridesta l'oscura notte, lontano fuggano i sogni, dall'alto appare Gesù. Ecco l'Agnello che viene a cancellare ogni debito riuniamoci a chiedere perdono con sincere lacrime. Il Creatore del mondo viene fra gli uomini affinché l'opera delle sue mani non vada perduta. Le viscere di una casta Genitrice sono state fecondate dalla grazia celeste, il suo ventre di fanciulla nasconde segreti ineffabili. Quel grembo purissimo diventa tempio di Dio intatta, senza conoscere uomo, dà alla luce il Figlio. Sia gloria al Padre e all'unico Figlio con il Santo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.