Le canzoni

Il ragazzo della via Gluck

A. Celentano - L. Beretta - M. Del Prete - 1966 - cantata da Celentano - XVI Festival di Sanremo

Questa è la storia di uno di noi,
anche lui nato per caso in via Gluck,
in una casa fuori città…
gente tranquilla che lavorava.
Là dove c'era l'erba ora c'è una città
e quella casa in mezzo al verde ormai dove sarà?  

Questo ragazzo della via Gluck
si divertiva a giocare con me,
ma un giorno disse: "vado in città!"
e lo diceva mentre piangeva;
Io gli domando: "Amico non sei contento?
 Vai finalmente a stare in città!
Là troverai le cose che non hai avuto qui! 
Potrai lavarti in casa senza andar giù nel cortile!"
"Mio caro amico - disse - qui sono nato e in questa strada ora lascio il mio cuore!
Ma come fai a non capire… 
è una fortuna per voi che restate
a piedi nudi a giocare nei prati
mentre là in centro io respiro il cemento!
Ma verrà un giorno che ritornerò ancora qui… 
e sentirò l'amico treno che fischia così: Wa wa".  

Passano gli anni… ma otto son lunghi però quel ragazzo ne ha fatta di strada, ma non si scorda la sua prima casa,
ora coi soldi lui può comperarla…
Torna e non trova gli amici che aveva, solo case su case…
catrame e cemento!
Là dove c'era l'erba ora c'è una città e quella casa in mezzo al verde, ormai, dove sarà? 
Eh, ya ya ya ya  
Non so, non so Perché continuano a costruire le case                   e non lasciano l'erba non lasciano l'erba non lasciano l'erba non lasciano l'erba eh, no, andiamo avanti così chissà come si farà chissà….